Orientamento scolastico e società in evoluzione

Data di pubblicazione: Lunedì, 21 Dicembre, 2020 - 19:16

Incontro con il prof. Daniele Manni - Global Teacher Award

Galatina, 11 dicembre 2020
Non conoscevo Daniele Manni e, in tutta onestà, mi sono collegata al link dell’incontro, organizzato dalla
mia scuola, più per senso del dovere che per interesse. Immaginate dunque la mia sorpresa quando mi
sono ritrovata ad ascoltare una persona che, nel giro di pochi minuti, ha accorciato le distanze, rendendo
vere, reali, parole tante volte ascoltate nel corso della mia esperienza lavorativa ormai pluriennale. Eccola,
davanti agli occhi, grazie ad una narrazione leggera ed efficace, la famosa scuola “studentecentrica”, la sua
scuola, composta dai suoi studenti, tutti, presi uno per uno, come egli stesso ha ribadito con forza.
E che sollievo incontrare un docente che rivendica la sua libertà di scegliere contenuti e priorità, di
manifestare il suo amore per la sua terra e i suoi studenti, dei quali, con appassionata curiosità, vuole
conoscere il mondo.
Daniele Manni è un prof che insegna imprenditorialità, parola che proietta nel mondo degli adulti, ma che
si “semina” (è il termine da lui usato!) a partire dall’infanzia. Ogni studente, egli afferma, ha gli strumenti
per essere imprenditore di sé stesso, se lo si accompagna nel percorso di scoperta delle sue capacità, della
sua “vocazione” (altro insolito lemma che evidentemente gli appartiene). L’imprenditorialità, dunque, fa
parte dello straordinario gioco della vita, alla quale appartiene anche la relazione docente-studente, un
gioco che prevede, e a volte cerca, l’errore e lo gestisce con leggerezza, un gioco che è divertimento, cioè
ricerca di ciò che è fuori dal seminato, alternativo alla strada diritta, invenzione di situazioni e attività,
dunque di futuro.
Grazie, prof! E con me la ringraziano i miei spiriti-guida, profeti del gioco da tanto: da Rodari, a Munari, a
Dahl, all’ostinato prete di Barbiana.

Dott.ssa Eleonora Longo